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Acquisto di un’abitazione. Quali imposte si pagano?

  • 20/02/2025

Le imposte da pagare quando si acquista un’abitazione sono:

  • L’imposta di registro e/o l’iva
  • L’imposta ipotecaria
  • L’imposta catastale
  • L’imposta di bollo
  • La tassa ipotecaria

A seconda delle situazioni, le imposte di cui sopra possono essere tutte dovute oppure ne possono essere dovute solo alcune e soprattutto con importi e aliquote molto diverse tra loro.

Qui di seguito verranno indicate le situazioni più comuni.

Acquisto da un soggetto diverso dall’impresa costruttrice (o dall’impresa che ha eseguito sul fabbricato interventi di recupero quali il restauro conservativo o la ristrutturazione):

  • Imposta di registro: 2% o 9% sul valore catastale a seconda che siano o non siano applicabili le agevolazioni prima casa (con un minimo di euro 1.000,00)
  • Imposta ipotecaria: fissa di euro 50,00
  • Imposta catastale: fissa di euro 50,00
  • Imposta di bollo: esente
  • Tassa ipotecaria: esente

Acquisto da impresa costruttrice (o da impresa che ha eseguito sul fabbricato interventi di recupero quali il restauro conservativo o la ristrutturazione) nei cinque anni successivi all’ultimazione dei lavori:

  • Imposta di registro: fissa di euro 200,00 oltre ad iva del 4% o del 10% sul prezzo a seconda che siano o non siano applicabili le agevolazioni prima casa o del 22% se l’abitazione rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9:
  • Imposta ipotecaria: fissa di euro 200,00
  • Imposta catastale: fissa di euro 200,00
  • Imposta di bollo: fissa di euro 230,00
  • Tassa ipotecaria: fissa di euro 90,00

Su quali valori si calcolano le imposte?

Se la compravendita dell’abitazione è soggetta a Iva, la base imponibile su cui calcolare l’imposta sul valore aggiunto (4% o 10% o 22% a seconda dei casi) è costituita dal prezzo della cessione.

Se la compravendita dell’abitazione non è soggetta a e la parte acquirente è una persona fisica (che non agisce nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali) è possibile che l’acquirente richieda di applicare l’imposta di registro sul valore catastale (cosiddetto sistema del “prezzo-valore”) a prescindere dal prezzo della compravendita che deve essere tuttavia indicato nella sua misura reale.

Come si calcola il valore catastale?

Il valore catastale dei fabbricati a uso abitativo (diversi dalla “prima casa”) si determina moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente 126.

Il valore catastale dei fabbricati a uso abitativo (per i quali vengono richieste e applicate le agevolazioni “prima casa”) si determina moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente 115,5.

Per le ipotesi qui sopra non contemplate, non esitate a contattare il notaio chiamando al numero 026702847 o scrivendo a fdiaferia@notariato.it o consultate la Guida dell’Agenzia delle Entrate